Pedemonte conta 830 abitanti (Pedemontani) e ha una superficie di 12,7 chilometri quadrati per una densità abitativa di 65,35 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 446 metri sopra il livello del mare.
Il territorio del comune risulta compreso tra i 370 e i 1526 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1156 metri.
Il territorio del comune di Pedemonte occupa la parte più a Nord della valle dell'Astico Confina col Trentino della cui cultura conserva impronta nelle costruzioni, nelle abitudini e nell'idioma della gente, avendo fatto parte sino al 1918 del Sud Tirolo nell'Impero Asburgico.
Molti i sentieri: verso il Kroier, Luserna, Lavarone, il forte Belvedere, tracciati dall'incedere sicuro di chi nei tempi passati li percorreva, a volte quotidianamente, per raggiungere dall'Altopiano la Valle o per portare merci dai territori di Venezia a Trento.
Lasciarsi così condurre fra scenari che cambiano continuamente: come per la Valle del Rio Torto e giungere sino a Monterovere o vedere in località Malga Laghetto l'Avez del Prinzep il più grande Abete d'Europa; Oppure osservare le cascate della Torra, della Pissavacca, del Gorgo Santo che diventano spettacolari dopo una copiosa precipitazione sull'altipiano, e da Carotte quella della Civetta. Le Grotte di rio Torretta, del rio Molino, del Gorgo Santo o il Buso della Vecia Pempa ed il Covolo delle Campane da dove è possibile udire l'eco delle campane della Parrocchiale in Brancafora. Immersi quindi nella natura del versante sinistro dell'alta valle dove non è difficile vedere caprioli, camosci e mufloni. Mentre le acque del torrente Astico sono assai note ai pescatori.
La devozione della gente del posto è manifesta dai vari "capitelli" (piloni votivi) disseminati qua e la nelle frazioni prossimi ad essere restaurati, dalle chiesette frazionali interessanti per gli interni lignei o pittorici, dalla chiesa di Casotto del 1748 ricostituita nel 1920, con l'adiacente piccolo cimitero, tipico della tradizione mitteleuropea, e la chiesetta silvestre di Belfiore a 748 m. d'altitudine.
La Parrocchiale di S. Maria Assunta di Brancafora sorge prossima a quella che anticamente era chiamata "valle dei frati" lungo il percorso mercantile fra le terre venete e quelle austriache. In tipico stile tirolese il campanile, con cuspide a cipolla del 1700, mentre la chiesa fu ricostruita nel 1876. Al suo interno si trovano alcuni pregevoli arredi sacri:
In Brancafora, presso il nuovo insediamento abitativo, un centro polivalente di recente realizzazione costituito da palestra polifunzionale, campo di calcio, campo da tennis, pallavolo e bocce, è a disposizione per lo sport amatoriale.
Pedemonte quindi si propone non per una vacanza ricercata, per questo non ci sono adeguate strutture ricettive, ma a stimolare la visita del turista lasciandogli la libertà dalla sua personale scoperta del proprio territorio.